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domenica 31 gennaio 2010

Riunione di circolo.

A: Eliana, chiudi il telefono: stiamo per cenare.
B: Non posso, mamma: sono in riunione.

Al sodo.

Ecco. Mi piace scomparire. Perché non sono interessata a commentare la vittoria di Vendola, la crisi del Pd, le mosse di Confindustria, il processo breve ... insomma, tutta questa roba qui, perché sto studiando molto.
E poi perché sicuramente non serve.

venerdì 15 gennaio 2010

Ricoveri.

Capita molto spesso ( soprattutto ai più brillanti) di farsi cogliere dal male assoluto della banalità.
Capita, si, che in alcuni momenti si possa aggiornare il proprio stato in facebook copiando e incollando link di gruppi di solidarietà a ... etc. etc. Anche a me è successo. Ma io non sono un' eletta, quindi posso sbagliare. Anzi aggiungo che potrei persino tollerare la mia ( e la nostra) inettitudine se l' argomento in questione fosse solo Rosarno. Ma quando si arriva ad evocare il disastro di Haiti, facendo paragoni tra questa e la resistenza di Cuba o Haiti e il Belice ... insomma ...

lunedì 11 gennaio 2010

Cundari le chiama " fregnacce intimiste".

Qualcuno ha sopravvalutato la mia cattiveria, stanotte.
Non mi era mai capitato prima d' ora.
Qualcuno ha deciso di non voler recuperare.
Non posso crederci!
Sono persino insopportabile.

lunedì 21 dicembre 2009

Quel maledetto gusto per il bello. Quella dannata voglia di eliminare tutto ciò che non conta. Insomma: l' antipatia.

Sto ascoltando la Ballata n.1 op. 23 del mio amato Chopin.
Penso di aver sbagliato ad abbandonare gli studi pianistici, perché se c'è una competenza che mi riconosco è quella di saper ascoltare la migliore musica possibile. E' snobismo, il mio. Ma ha un fondamento. Non me ne frega niente di Allevi, di Ludovico Einaudi, e oserei dire anche di Philip Glass. Non me ne frega niente a momenti di Guccini, perché è noioso. E ascolto De Gregori solo perché è sincero e arriva al mio cuore in modo diretto e con classe.
E' De Gregori il musicista di tutti. Altro che Vasco Rossi. Ma per cortesia!
Ho un'unica pecca. Ho finito di collezionare De Andrè solo quest'anno. Non conoscevo per intero album di Faber che sono considerati tra i migliori della musica italiana del Novecento.
Ma ora so. E questo è l' importante. E so che senza Fabrizio la vita non è la stessa. Non lo è.
So persino apprezzare certa musica commeriale. Perché sono sicura che Marco Mengoni vincerà sulla Pausini e Ramazzotti. Sicura. Deve farcela perché tra questi tre il talento è lui. Anche se a Laura ed Eros riconosco il merito di aver associato a canzoni bruttissime o al massimo semiascoltabili in assenza di altro voci abbastanza belle.
E poi, scusate. Ma Lucio Battisti, a parte tre cose, non mi coinvolge più di tanto. Ha il pregio di essere stato un interprete straordinario.
E poi io ho il problema della piccola snob che vuole che tutti siano anche musicisti o che almeno chi canta abbia del buon gusto. E non è quasi mai così.
Insomma, perché scrivo tutto questo?
Ecco: perché io, nella mia vita, ho preso sul serio solo la musica. Ed è brutto rendersene conto a 28 anni. Bruttino, si.


venerdì 18 dicembre 2009

La tessera.

In other words:

strapparla o non strapparla?
Atto di rivolta o silenzio remissivo?
A cosa serve la rivolta?
Sarebbe meglio andarsene senza perdere tempo a spiegare le proprie ragioni o vale la pena perderlo, questo tempo?

Question time.

La coerenza è un valore o come ha scritto qualcuno " è la virtù degli imbecilli"?
Io non so ancora rispondere.
Ma se la soluzione del dilemma fosse la seconda, non mi sentirei tanto bene.
Nulla è estraneo, nulla è troppo remoto da mettere in pratica.

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Laureata in Lettere presso l' Università di Catania e diplomata alla Scuola d'Arte drammatica " U. Spadaro" del Teatro Stabile di Catania.