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domenica 5 luglio 2009

" E ti vengo a cercare ..."

In un post di ieri ho scritto che la Serracchiani dovrebbe tornarsene a Strasburgo. Ma non ho specificato che dovrebbe andarci per far qualche giorno di vacanza, alla fine della quale potrebbe tornarle utile fare una capatina definitiva a Udine, anche solo per chiedere alla gente com' è andato il festival reggae di Osoppo.


Ps: cliccate sul titolo!

sabato 4 luglio 2009

Catania verso il mondo. Il mondo a Catania.

L' opera da tre soldi ( e una lira).

Commedia brillante in due battute.

Personaggi: un ragazzo, 25 anni.
un venditore ambulante.

Villa Bellini a Catania. Ingresso su via Etnea.
Bancarella libri situata appena fuori dal cancello d' entrata della villa.

R: Buongiorno! Avete per caso il Troilo e Cressida di Shakespeare?
V: Ma ... posso controllare qui. Vediamo. ( Cerca in mezzo ai libri, fin quando trova i testi di W. S. a sua disposizione). Allora, guardi, abbiamo tutti quelli più famosi: Amleto, Romeo e Giulietta, Otello, LA BIBLIOTECA domata ...

Apparat.

Bersani sarà anche una candidatura d'apparato. Ma io mi preoccuperei più dello spirito di vendetta che sta pervadendo l'anima del povero Walter Veltroni.
Propongo adesso l'ascolto di un brano del dj tedesco Apparat.
Buon ascolto.

PS: Cliccate sul titolo di questo post per sentire il pezzo di Apparat!

" Ciascuno a suo modo" va bene. Ma quando è troppo, è troppo!

Il Congresso del Pd è vicino.
E la gente comincia a rendere note le proprie psicosi, ovvero le proprie ansie partecipative.
Luogo di discussioni zelanti quanto chiaramente inutili è ORMAI il nostro compagno di vita, FACEBOOK.
E devo ammettere che anche io non ho resistito alla tentazione di commentare il post del professore Di Grado che pubblico qui di seguito:

" IO STO CON FRANCESCHINI.
Io sto con Franceschini.
Persona per bene, Bersani; efficace amministratore, erede d’una tradizione di Realpolitik algida ma oculata, che da Togliatti a Berlinguer e oltre ha governato – e cautamente orientato – le istanze delle classi disagiate e delle élites intellettuali del nostro paese; e ha continuato a farlo con D’Alema, magari con un po’ più di cinismo, forse giustificato dal fatto che l’ex líder maximo e la sua oligarchia ex comunista non avevano più di fronte quelle masse e quelle élites, nel frattempo disgregate e snaturate, e passate al miglior offerente; e allora tanto valeva convertirsi alla politica pura, alle congiure di Palazzo, al Risiko delle reversibili guerriglie partitiche.
Io sto con Franceschini.
Persona per bene anche lui; forse meno stagionato, più genuino, e meno calcolatore, più istintivo, del suo autorevole antagonista. Ma non si tratta di questo; sono altri – e forse decisamente “impolitici” – i motivi della mia scelta. E intanto: Franceschini non ha carisma. Non è un ciurmatore mediatico come Berlusconi né un Robespierre da operetta come Di Pietro. È un uomo come tanti, un uomo comune: qualità, questa, dileggiata nell’Italia della commedia dell’arte ma prediletta nell’Europa dell’understatement, del buon senso, della politica sotto tono, del confronto civile, della moralità non come eroismo ma come normalità.
Franceschini non si atteggia ad ammiccante “papi” né a truce giustiziere, né a manager della politica né a accigliato ideologo, e nemmeno a pragmatico marpione. Ripeto: è un uomo, capace d’incepparsi e arrossire, buono per un paese che aspiri – brechtianamente – a non aver più bisogno di eroi, e per una democrazia che esiga finalmente uomini miti e problematici (com’erano forse, negli anni ’70, personaggi mansueti e accorati, travagliati dal dubbio e dalla responsabilità, come Moro, Berlinguer, papa Montini).
Ma se a modelli e icone dobbiamo fare riferimento, l’attuale segretario del PD fa pensare piuttosto ai fervori del dopoguerra, a politici ispirati e inermi come Parri o Dossetti, e a certi cineasti e scrittori d’allora (perché Franceschini è pure valente scrittore) che con affettuoso pudore ci restituirono l’Italia reale, le memorie e le speranze degli uomini comuni.
E per finire: Franceschini è cristiano ed è fieramente laico. Laico come i veri e sofferti cristiani, non come una vecchia sinistra pronta, proprio perché indifferente alle questioni ultime, ieri a votare l’articolo 7 e oggi a omaggiare la monarchia papalina. E questo per me, dubbioso credente e laico tenace, interessato più ai diritti umani che alle alchimie politiche, vale molto. Moltissimo."

Antonio Di Grado è molto chiaro. E questo è indubbiamente un "esercizio di stile" nobile.
Solo che non siamo all' università. E soprattutto non m' interessa che Franceschini scriva bene o meno.
Per concludere, penso che se io fossi una che conta, in questa società piena di intellettuali liberi, consiglierei loro di continuare a occuparsi di letteratura, " che è meglio", come direbbe un puffo famoso!


PS: Di Grado è un professore brillante, ovviamente.

martedì 30 giugno 2009

Addio, fiore.

E' morta Pina Bausch, una delle più grandi artiste del nostro tempo.
Una che quando vedi le sue coreografie pensi che tutto il resto è noia. Una che mi ha fatto piangere di gioia. Una da amare per l' eternità.

Grazie per quel qualcosa in più che questa donna lascia nei nostri cuori.

Sono sinceramente commossa.

Ps: se non visualizzate il video, cliccate sul titolo per vederlo.


Theater

giovedì 25 giugno 2009

E anche lui ...

Apprendo da " La Stampa" e da " Parole complicate" ( che sta sempre sulla notizia!) che Michael Jackson è morto.

Poveri noi!

In un post del 16 giugno mi lamentavo di alcune cose.
E avevo ragione.


Biagio Spoto Solo la mera violenza è muta, e per questa ragione soltanto essa non può mai essere grande...(H. Arendt) Dedicata ai fratelli iraniani...

Sergio Spada
Sergio Spada
Condivido!!!
Lucia Maria Daniela Dato
Lucia Maria Daniela Dato
CONDIVIDO ANCHE IO!!!!!!!!!
Agata Genovese
Agata Genovese
dove troveranno una tale dose di crudeltà?(A.Gresh)
Luca Romeo
Luca Romeo
Quindi se stavi in Iran ti saresti iscritto ad un partito che è il corrispettivo di forza italia e avresti protestato contro un governo assimilabile ad uno tutto alleanza nazionale?
Agata Genovese
Agata Genovese
dott.Spoto lascerei a lei la risposta...ma mi sembra che qui si stia cercando semplicemente di ridare un volto all'umano..che ha assunto una maschera animalesca..
Biagio Spoto
Biagio Spoto
Caro Luca, non capisco la tua domanda che mi sembra che nasca da una buona dose di incomprensione degli eventi...Le categorie politiche in ballo in Iran non possono essere per nulla assimilabili alle nostre, mi sembra proprio un'ottica provinciale la tua, senza offesa ovviamente...
Luca Romeo
Luca Romeo
Non mi offendo, solo che mi vien difficile dare il mio appoggio ad una forza politica che al 99% si comporterebbe come l'attuale governo iraniano a parti inverse, se poi aggiungi che il governo è appoggiato dalla popolazione pi... Visualizza altroù povera, mentre i "rivoluzionari" fan parte dell'elite economica e religiosa, permettimi di avere dei dubbi.
Il mio pensiero va ai socialisti e ai comunisti che in Iran vengono esiliati, incarcerati e uccisi e al fatto che nessuna delle due parti attualmente in lotta ha in mente di cambiare tale situazione.
Inoltre mi pare assurda tutta sta caciara sul paese più democratico del medio oriente e il silenzio su ciò che accade in paesi come l'arabia saudita...

Nè verde, nè nero, ma solo rosso!!!
Biagio Spoto
Biagio Spoto
Tutta sta caciara che dici tu, si giustifica da una repressione che sta causando, morti, feriti, torturati, cosa che accade anche in altri paesi dell'area, ma che per loro e nostra sfortuna nessuno è riuscito a documentare con la stessa forza degli studenti e dei giovani iraniani...
Io sto al loro fianco, a sostegno di una generazione che sogna di ... Visualizza altroessere libera e che si sente oppressa da un regime di natura teocratica...So pure che qualora avesse vinto Moussavi la situazione non sarebbe cambiata radicalmente dall'oggi al domani, ma sicuramente quella fiammella di libertà e speranza che i nostri coetanei inseguono avrebbe avuto maggiore alimento...
Riguardo alla differenza tra popolazione povera che appoggia il governo in carica, ed elitè intellettuale a fianco di coloro che protestano, non mi sembra un buon criterio per dare eventuale sostegno a un regime sanguinario...Sarebbe come dire, seguendo la tua chiave di interpretazione "occidentale" che siccome Berlusconi (continua)
Biagio Spoto
Biagio Spoto
prende più voti tra casalinghe, pensionati e ceti a bassa istruzione, allora rappresenta meglio le istanze popolari...
Io sono sempre al fianco di chi crede la libertà e proprio per questo non mi interessa il coloro di chi se ne fa interprete, che sia rosso, giallo, verde o quello che vuoi...
Luca Romeo
Luca Romeo
Infatti io non sostengo il regime attuale (nero), ma nemmeno i finti rivoluzionari (verdi). Sugli scontri e la repressione ho imparato a non fidarmi troppo dei media main stream, ma so bene che il torto non sta mai da una parte sola. Gli studenti? Siamo sicuri che siano tutti da una sola parte? E inoltre se sono tanto "repressi" com'è che riescono ... Visualizza altroa... Visualizza altro comunicare con l'esterno? Io non mi schiero a priori con nessuno, appunto perchè non ho certezza che l'informazione che arriva sia corretta e veritiera, e troppe volte in passato l'occidente ha sponsorizzato rivoluzioni che hanno portato ad un regime peggiore di quello precedente. Io sto col popolo Iraniano, ma se si dovesse scoprire che l'attuale governo non ha effettuato brogli ed ha sul serio l'appoggio del 65% della popolazione, magari scoprendolo nel peggiore dei modi, cioè in seguito ad una guerra, chi chiederà scusa?
La storia insegna, ma qualcuno ha saltato le lezioni...
Biagio Spoto
Biagio Spoto
Spero vivamente che le lezioni a cui ti riferisci non siano l'Ungheria del 56', la primavera di Praga del 68' o Piazza Tienamen nel 1989...
Luca Romeo
Luca Romeo
Veramente parlavo di Iraq, Afghanistan, Pakistan...



... Se non ci fosse Biagio Spoto, bisognerebbe inventarlo!


Nulla è estraneo, nulla è troppo remoto da mettere in pratica.

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Laureata in Lettere presso l' Università di Catania e diplomata alla Scuola d'Arte drammatica " U. Spadaro" del Teatro Stabile di Catania.